Birdwatching.

Cosa c'entra la saggezza antica con la nuova consapevolezza

Il birdwatching esiste da secoli. Già Aristotele ne parlava. Nel XIX secolo era di gran moda. Poi se ne è smesso di parlare. Per molto tempo il birdwatching è stato considerato un passatempo per eccentrici un po’ stravaganti. Eppure sono proprio questi eccentrici un po’ stravaganti ad avere spesso le idee migliori:

Ed è così che il “Bird Watching” sta vivendo una rinascita. Come parte del “movimento di ritorno alla natura”, della tendenza alla consapevolezza e come ritorno, atteso da tempo, alla vita reale e alla bellezza della nostra natura. L'Alpe di Rodengo e Luson è perfetta per avvicinarsi al birdwatching (e al “listening”!). L’aria è così pura che si sente ogni singolo suono.

Perché la scienza dà ragione agli uccelli


Dieci minuti ad ascoltare il canto degli uccelli e il tuo livello di stress diminuisce in modo misurabile. Le persone che vivono in zone con molti uccelli soffrono meno spesso di depressione: il canto degli uccelli riduce le paure e i pensieri irrazionali. Ma forse è anche perché questo concerto è stata la prima musica in assoluto che noi umani abbiamo sentito. E poi c'è questa consapevolezza: gli uccelli cantano comunque. Che tu sia preoccupato o meno. Lo troviamo magicamente confortante.


 

Chi è che cinguetta là fuori? Imparare a riconoscere i versi


Naturalmente puoi anche semplicemente uscire, chiudere gli occhi e goderti il momento. Conoscere qualche verso di uccello rende l’esperienza ancora un po’ più bella. Come in una sala da concerto, dove i solisti sono dei cari vecchi amici.

Il pettirosso canta con un tono argenteo e malinconico. Quasi come piccole perle che cadono sul vetro. Il merlo esegue i suoi toni di flauto la sera, morbidi e rotondi. La cinciallegra chiama “primavera, primavera, primavera” nel cuore del mattino. E il picchio verde? Lui ride. Forte, squillante e contagioso. Se sei fortunato, potrai anche avvistare corvi alpini, pipiti di montagna o codirossi montani. O almeno sentirli. E poiché quassù presso il Runa, sull’Alpe di Rodengo e Luson, gli smartphone di solito non hanno campo, ti consigliamo di dedicarti già a casa alla tua app per il riconoscimento dei canti degli uccelli. (Sì, esiste!) Saremo lieti di darti presto il benvenuto, di farti tendere le orecchie e di farti ascoltare la più bella musica della natura. Qui trovi le nostre offerte attuali.

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